
Gli ultimi due anni ci hanno insegnato come mai prima l’importanza, nella vita quotidiana di tantissime persone, della figura dello psicologo. Questo professionista, annoverato dal 2017 tra quelli sanitari, può operare sia con singoli pazienti, sia con le coppie, sia con le famiglie. Da non dimenticare è anche il suo ruolo in azienda. Come scegliere quello giusto per le proprie esigenze? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo.
Iscrizione all’Albo
Il primo e più importante aspetto da considerare quando si cerca un professionista come lo psicologo è la sua regolare iscrizione all’Albo. Come accertarsi in merito? Premettendo il fatto che il numero d’iscrizione dovrebbe essere riportato in calce alla home del sito, facciamo presente che si può utilizzare come punto di riferimento il sito dell’Ordine della Regione dove il professionista esercita.
Specializzazione
Come già detto, il mondo di professioni d’aiuto come quella dello psicologo è caratterizzato da numerose sfaccettature. Chi lavora ogni giorno per rilasciare certificazioni relative ai disturbi specifici dell’apprendimento può non essere la persona giusta a cui illustrare un problema di coppia.
Un doveroso cenno va poi dedicato alla specializzazione in psicoterapia, che si ottiene dopo quattro anni di formazione ulteriore a seguito del conseguimento dell’abilitazione a svolgere la professione di psicologo. In questo caso, la rosa di alternative si amplia ulteriormente. Esistono infatti gli psicoterapeuti cognitivi – comportamentali, che adottano un approccio orientato sul presente e caratterizzato, quasi sempre, da una sostanziale brevità del percorso, e quelli che seguono altri orientamenti. Qualche esempio? Quello sistemico – relazionale, così come l’approccio psicodinamico. Da non dimenticare è altresì l’orientamento analitico, che prevede, a differenza di quello cognitivo – comportamentale, un focus sul passato.
Alla luce di ciò, è fondamentale riflettere sulle proprie esigenze e scegliere il terapeuta tenendo conto della specializzazione.
Possibilità di fare sedute online
Nel periodo della pandemia, per ovvi motivi legati alle restrizioni, tantissime persone hanno seguito le sedute dal proprio terapeuta online, ricorrendo a mezzi come Skype o Zoom. Dati scientifici alla mano, questo approccio non ha nulla da invidiare, dal punto di vista dell’efficacia, alle sedute in presenza.
Andare dallo psicologo online può rivelarsi vantaggioso al di là dell’emergenza sanitaria. Tantissime persone, per esempio, fanno fatica a organizzare gli impegni della giornata inserendo anche la seduta dal terapeuta. La cosa si rivela ancora più ostica nei casi in cui il professionista ha lo studio lontano dalla residenza del paziente. Per fortuna, grazie agli strumenti che il web mette a disposizione, è possibile bypassare il problema.
Presenza online
Gli psicologi e gli psicoterapeuti sono consapevoli da tempo dell’importanza di essere presenti online. Avere un sito ben posizionato sui motori di ricerca aiuta a farsi trovare prima dei competitor. Attenzione, però: non c’è solo questo aspetto da considerare.
Da non dimenticare, infatti, è anche l’autorevolezza dei contenuti, fondamentale per la qualità dell’immagine. In virtù di ciò, nel momento in cui si sceglie uno psicologo a cui affidarsi è utile passare in rassegna il modo in cui si pone sul web, la presenza, sul sito, di un eventuale web in cui parla della sua professione, chiarendo i dubbi dell’utenza.
Se leggendo queste risorse si prova una sensazione di sicurezza e di chiarezza in merito a diversi aspetti del mondo della psicologia, molto probabilmente si è davanti al professionista giusto.
Il nodo dell’empatia
L’empatia è fondamentale nel momento in cui si punta a scegliere lo psicologo giusto. In questo caso, l’approccio migliore da adottare è quello di ascoltare il proprio corpo e i messaggi che manda. A fine seduta ci si sente inquieti o tranquilli? Rispondere a queste domande è nodale. Ricordiamo che non è davvero il caso di sentirsi a disagio per il fatto di effettuare una sola seduta conoscitiva. Un bravo psicologo sa bene che se non scatta l’empatia è difficile portare avanti un percorso efficace.